A cura di Fabio Picchi – Caro fratello e mio capitano, caro Luke, Tu mi chiedi e ti invio questa mia risposta per il tuo godimento. Le terre vulcaniche, come sai, migliorano bietole e spinaci ma anche con l’insalata, dando nutrimento ai tuoi terreni, faranno un buon lavoro. Dunque, nella mia esperienza Jedi, per raggiungere e apprezzare la leggerezza di un’insalata estiva, bisogna evitare insulse pratiche. Devi rintracciare sincronicità praticando un amore profondo per te come per tutto l’Universo. Controllare profonde emozioni non significa eliminarle, ma farle risonare in ogni direzione. Prima di ogni altra cosa bisogna sapersi interrogare evitando, come la peste, la ForzaLeggi altro →

Articolo di Fabio Picchi – Se il burro, quando incontra un’acciuga dissalata e sfilettata con la complicità di un buon pane, ti mostra un inarrivabile stato di benessere, puoi azzardare una seconda potente alchimia bianca: dentro una  tazza versa prima olio extra, poi deponi 9 filetti dissalati di queste ballerine di Dio (9×4 nella suddivisione faranno 36), aggiungendo poi, in pari misura al verde torchiato di olive, del buon aceto di vino. Sarà un’esperienza forte, dove la  salivazione cessa di essere prosaicamente un’ “acquolina in bocca” e si fa enzima per nutrire i nostri amici batteri e le nostre cellule con una masticazione di unaLeggi altro →

Articolo a cura di Fabio Picchi – Mordere una mela e sentirne il sapore che, esplodendo in bocca, attraverso le asprigne attitudini scatena brividi di una piacevolezza redentrice è buona cosa. Infatti non è mai capitato che qualcuno si sia sentito in colpa mangiando una mela, anzi. E se ci pensiamo bene, questo fra l’altro ci deve convincere della nostra comune “labilità”: la cacciata del Paradiso non dovrebbe valere ben di più del togliersi un medico di torno. Invece niente, ne mangiamo poche, ma quando le portiamo alla bocca o ancor peggio le sbucciamo ci sentiamo felici di questa piccola e quotidiana battaglia contro il male. D’accordo,Leggi altro →

Articolo a cura di Fabio Picchi – Prestate attenzione al vostro saper mangiare e vi accorgerete che una condizione lo annuncia puntualmente: un improvviso flusso vi colma la bocca di umidità. Ecco, l’acquolina in bocca sarà non solo capace di segnalarvi la vostra predisposizione all’assunzione di cibo, miscelandolo  con una buona masticazione a primi e necessari enzimi annunciatori di facili digestioni, ma con più cuore e meno intelletto vi saprà indicare, con il suo umido ed improvviso apparire, ciò che vi piace realmente e ciò di cui avete bisogno. Non sarete più vittime dell’ ”uh bellino” ma risuonerete in alleanza con l’ “uh buono”. UscireLeggi altro →