Articolo a cura di Claudio Lombardo – Ha un certo fascino scambiare l’immaginazione per realtà. E, in parte, questa attrattiva può essere racchiusa nelle seguenti parole: «L’uomo del futuro somiglierà molto ad un umanoide, sarà un uomo che conterrà cellule sintetiche, frammenti biologici provenienti da altri esseri umani (o da altri organismi viventi), materiali generati con tecniche bioingegneristiche…sarà certamente una forma di uomo diverso da quella che concepiamo oggi. La strada è quella di un ibrido: sostituire un battere o un fungo con un pezzo di grafene o titanio». Anche se negassimo questa ipotesi, e aderissimo ad una visione totalmente opposta, dobbiamo fare i conti conLeggi altro →

Articolo a cura di Claudio Lombardo – Spesso attribuiamo il comprendere e altri predicati cognitivi per metafora e analogia alle automobili, alle addizionatrici e ad altri manufatti, ma queste attribuzioni non dimostrano nulla. Diciamo: “La porta sa quando si deve aprire, grazie alla sua cellula fotoelettrica”, “L’addizionatrice sa come (capisce come, è capace di) fare l’addizione e la sottrazione”, “Il termostato sente le variazioni di temperatura”. Il motivo per cui facciamo queste attribuzioni è molto interessante ed è legato al fatto che nei manufatti noi estendiamo la nostra intenzionalità. I nostri strumenti sono un’estensione dei nostri fini e troviamo quindi naturale fare nei loro confrontiLeggi altro →

«Dalla storia dell’arte la riproduzione del corpo è mirata a contemplare la sua bellezza e obbligare l’uomo a guardare al proprio disagio.» Claudio Lombardo di Giada Palma e Claudio Lombardo   Tra i primi sguardi rivolti ad un corpo che nasce vi è l’integrità e il genere.  Venire a conoscenza della sua normalità o conformazione è necessario per dare un’aspettativa e una prima identità alla nuova esistenza.   Durante quest’ultima, l’importanza della “corporeità” acquisirà molteplici sfumature etimologiche e simboliche. Il corpo e la corporeità sono state e sono oggetto di studio sia di discipline scientifiche che speculative o credenze religiose; ognuna con un diverso atteggiamento diLeggi altro →

Articolo a cura di Claudio Lombardo – “Imparare dalla natura”, nella nostra società ipertecnologica, può rappresentare un’affermazione che prende le sembianze di un archetipo: un significato primitivo si connette a questa frase, ma quanto più attuale quando si parla di uno dei settori più evoluti dell’umanità; la robotica.  Così, la natura – termine che in campo scientifico si lega al nome di Charles Darwin (evoluzionimo darwiniano) – si interfaccia allo sviluppo e all’evoluzione robotica: apprendere da miliardi di anni per costruire in pochi decenni qualcosa di simile: da un lato anticorpi, virus, batteri, piante, animali, uomini; dall’altro cluster di nanoparticelle, microrobot, insettoidi, plantoidi, animaloidi, umanoidi.Leggi altro →