A cura della redazione – Dal 12 al 18 marzo si terrà la “Settimana mondiale del Cervello” (“Brain Awareness Week”), una campagna che a livello mondiale diffonde tutte le più nuove scoperte neuro-scientifiche e arricchisce le informazioni sui progressi della ricerca sul cervello. Questo evento è ormai un must e una consuetudine del mese di marzo, da quando è stato istituito nel 1996 dalla Dana Alliance for Brain Initiatives. Esso coinvolge in moltissimi Paesi migliaia di professionisti e specialisti del settore fra psicologi, psicoterapeuti, neurologi, biologi, neuroscienziati e tanti altri. In Italia, come spiegano le psicologhe Donatella Ruggeri ed Elisabetta Grippa (coordinatrici della “Settimana delLeggi altro →

Articolo a cura di Claudio Lombardo – Ha un certo fascino scambiare l’immaginazione per realtà. E, in parte, questa attrattiva può essere racchiusa nelle seguenti parole: «L’uomo del futuro somiglierà molto ad un umanoide, sarà un uomo che conterrà cellule sintetiche, frammenti biologici provenienti da altri esseri umani (o da altri organismi viventi), materiali generati con tecniche bioingegneristiche…sarà certamente una forma di uomo diverso da quella che concepiamo oggi. La strada è quella di un ibrido: sostituire un battere o un fungo con un pezzo di grafene o titanio». Anche se negassimo questa ipotesi, e aderissimo ad una visione totalmente opposta, dobbiamo fare i conti conLeggi altro →

Articolo a cura di Claudio Lombardo – Spesso attribuiamo il comprendere e altri predicati cognitivi per metafora e analogia alle automobili, alle addizionatrici e ad altri manufatti, ma queste attribuzioni non dimostrano nulla. Diciamo: “La porta sa quando si deve aprire, grazie alla sua cellula fotoelettrica”, “L’addizionatrice sa come (capisce come, è capace di) fare l’addizione e la sottrazione”, “Il termostato sente le variazioni di temperatura”. Il motivo per cui facciamo queste attribuzioni è molto interessante ed è legato al fatto che nei manufatti noi estendiamo la nostra intenzionalità. I nostri strumenti sono un’estensione dei nostri fini e troviamo quindi naturale fare nei loro confrontiLeggi altro →