A cura della dottoressa Irma Scarafino – Con l’arrivo dei primi freddi e la bella stagione ormai alle spalle, le sindromi da raffreddamento e l’influenza tornano a mietere vittime e a costringere a letto milioni di italiani.

È utile ricordare che questi mali di stagione sono la conseguenza di un’infezione virale e pertanto l’assunzione di antibiotici, spesso per autonoma iniziativa del paziente o per erroneo passaparola, risulta assolutamente inutile, incongrua e spesso dannosa poiché riduce l’efficacia di questi fondamentali principi attivi, creando batteri resistenti; pertanto il primo consiglio è quello di rivolgersi al proprio medico di fiducia qualora i classici sintomi del raffreddamento (tosse, congestione nasale, febbre, ecc.) dovessero persistere o presentarsi in maniera particolarmente aggressiva di modo da instaurare la corretta terapia farmacologica.

Il secondo consiglio è quello di sottoporsi alle vaccinazioni previste dal Piano Vaccinale del nostro Sistema Sanitario Nazionale, passo indispensabile per ridurre la probabilità e la pericolosità di queste infezioni. Il vaccino antinfluenzale annuale e quello anti-Streptococco Pneumoniae (il batterio che causa polmoniti, meningiti e non solo) sono offerti gratuitamente alle persone con più di 65 anni di età o agli ultracinquantenni con patologie croniche per ridurre il rischio di contrarre queste infezioni e di sviluppare quadri clinici potenzialmente pericolosi.

Chi non fa parte delle suddette categorie, può fare ricorso a protocolli ciclici di stimolazione fisiologica del proprio sistema immunitario con i lisati batterici o i nutraceutici immunostimolanti. I lisati batterici (ovvero batteri inattivati e frammentati) sembrano avere una certa efficacia nel garantire una difesa aspecifica ma estesa dalle infezioni comuni del periodo invernale ma ultimamente la ricerca scientifica li sta sottoponendo a rivalutazione, per ricercare nuove prove della loro utilità e sicurezza. Altrettanto efficaci sembrano essere i nutraceutici contenenti complessi vitaminici, zinco, lattoferrina, resveratrolo, beta-glucano ed altri principi attivi fitoterapici che stimolano il nostro sistema immunitario a reagire in modo efficiente agli insulti infettivi esterni. Questo genere di protocollo preventivo va assunto, secondo le indicazioni del proprio medico di fiducia, al cambio di stagione ed ancora meglio per tutto il periodo invernale.

E se, nonostante tutto, ci siamo beccati il raffreddore o l’influenza? Il primo consiglio, mai banale, è quello di restare a riposo per permettere al nostro organismo di concentrare le proprie forze per combattere l’infezione; l’utilizzo di farmaci da banco (contenenti paracetamolo, acido acetilsalicilico, pseudoefedrina, ecc.) per alleviare i sintomi è consigliabile per i primi giorni ma non va protratto a lungo senza sentire il parere del proprio medico, specie se si assumono altri farmaci in cronico che potrebbero interagire con questi prodotti.

Un ultimo consiglio: ricordiamoci che lavandoci spesso le mani ed evitando i posti affollati specie in periodo di epidemia influenzale riduciamo sensibilmente il rischio di contagio!

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