A cura del dott. Alessio Focardi, psicoterapeuta – L’insonnia produce effetti negativi sia a livello fisico che psichico. Riprendere a dormire bene significa prendersi cura del proprio benessere. L’insonnia è un disturbo notturno che comprende sia la quantità che la qualità del sonno. Può essere caratterizzata dalla difficoltà di addormentarsi. Si può manifestare con frequenti e brevi risvegli, oppure con prolungati periodi di veglia notturna. In ogni caso il risultato è lo stesso: quello di essere deprivati delle adeguate ore di riposo. Alcune recenti statistiche hanno messo in evidenza dati preoccupanti riguardo il disturbo del sonno.

Secondo queste indagini sarebbero infatti in aumento gli abitanti della nostra nazione che soffrono o hanno sofferto, per un periodo più o meno lungo, di insonnia. Sappiamo per certo che dormire bene è fondamentale per la nostra salute, sia a livello fisico che neurologico. La deprivazione del sonno è correlata a patologie psichiche e può apportare conseguenze più o meno gravi di natura medico-sanitaria. Quali sono gli effetti negativi prodotti dall’insonnia? Possiamo annoverare fra gli effetti negativi dell’insonnia il cattivo umore e una maggiore irritabilità, poiché l’assenza di regolari ore di sonno produce uno squilibrio nella produzione della serotonina, un neurotrasmettitore che ha una funzione regolatrice del tono dell’umore. Inoltre, questo disturbo produce un’eccessiva sonnolenza che può perdurare durante tutto l’arco del giorno: ci fa essere poco lucidi, rendendo assai difficile il regolare svolgimento delle ordinarie mansioni quotidiane, e suscita in chi ne soffre una persistente stanchezza, sia fisica che mentale.

È stato riscontrato che dormire serve a diminuire la pressione arteriosa e il tono muscolare, ma questa mitigazione fisiologica, utile a donarci un indispensabile rilassamento, non può avvenire in chi soffre di insonnia, aumentando così il rischio di ipertensione e malattie cardiovascolari. Quali possono essere le cause dell’insonnia? Le cause possono essere di diversa natura. Possono essere determinate, ad esempio, da uno stile di vita altamente stressante. Alla base dell’insonnia può esservi un conflitto di origine psicologica, che impedisce a chi ne soffre di lasciarsi andare, di rilassarsi e dormire, nel tentativo di tenerlo alla larga dal proprio mondo onirico e quindi lontano dall’inconscio. Dormire ci induce a sognare, e quindi ad accedere a un mondo fatto di segnali simbolici che potrebbero svelarci paure, sensi di colpa o altri contenuti psichici nascosti, che potrebbero ottenere l’effetto di minacciare la nostra coscienza.

Esistono rimedi efficaci per riprendere a dormire bene? La buona notizia è che esistono rimedi efficaci per combattere l’insonnia. Chi soffre di un disturbo del sonno ha perso contatto con alcuni elementi importanti della propria vita interiore, per questo motivo un percorso di psicoterapia, mirato a far emergere nuove consapevolezze e capace di sciogliere i nodi emotivi che rappresentano le cause dell’insonnia, potrebbe essere la via più sensata da intraprendere, e anche quella che potrebbe sortire gli effetti più positivi a lungo termine. Alla psicoterapia possono essere integrati alcuni esercizi utili a favorire il sonno e il rilassamento: semplici tecniche da utilizzare nel momento in cui andiamo a metterci a letto, quando l’ansia determinata da una possibile notte insonne comincia a premere sul petto e a rendere il respiro impercettibilmente più affannoso.

Chi soffre di questo disturbo sa bene che durante gli interminabili momenti in cui non si riesce a prendere sonno, il pensiero è particolarmente attivo e ha la tendenza a saltare da un’idea all’altra, senza sosta, in balia di uno “zapping immaginativo” frenetico e ininterrotto. Questa eccessiva attività della vostra mente è uno dei motivi per cui non riuscite a riaddormentarvi. Inoltre, questa condizione contribuisce ad alimentare la vostra ansia, poiché in quelle circostanze il pensiero tenderà a concentrarsi sulle problematiche che affliggono la vostra vita o sulle incombenze del prossimo futuro, distanziandovi così dal vostro obiettivo: quello di rilassarvi e scivolare finalmente fra le braccia di una provvidenziale incoscienza. In questi casi la cosa più opportuna da fare è quella di utilizzare delle tecniche che vi consentano di rallentare il flusso dei vostri pensieri, per indirizzare la vostra attività mentale verso un adeguato funzionamento.

Dedicare qualche minuto a dei mirati esercizi di respirazione che favoriscano il rilassamento, potrebbe essere un’altra buona idea. A questi si potrebbe accostare un’altra tecnica chiamata training autogeno, che consiste in un semplice ma efficace esercizio di rilassamento psico-fisico che permette di affievolire gli stati d’ansia, rilassando il corpo e la mente: vi predisporrà a scivolare in un sonno lieto e appagante. L’esercizio di disidentificazione rappresenta un’altra arma a nostra disposizione. È una tecnica meditativa che vi permetterà di prendere coscienza e successivamente distacco dai vostri contenuti mentali, corporei ed emotivi, scaricando parte del peso accumulato durante una dura giornata di lavoro o di stress. Rinunciare a dormire bene significa abbandonare la prospettiva di una vita sana e piacevole. Imparare a intervenire sul vostro stato psichico è invece la soluzione migliore: vi consentirà di riprendere in mano le redini del vostro benessere e di rimettere sulla giusta carreggiata la vostra esistenza.

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