L’ecografia nello studio della Psoriasi

A cura del Prof. Francesco Maria Solivetti e Dott.ssa Fulvia Elia – La psoriasi è una malattia a prevalente interessamento cutaneo, con etiologia multifattoriale,  aspetti clinici e morfologici variabili, che frequentemente può coinvolgere anche le articolazioni, sotto forma di artrite, nonché le unghie (onicopatia psoriasica).
È una malattia estremamente comune:  in Italia la prevalenza è stimata tra il 2,8 % e il 3,1% con circa 1,5-2,5 milioni di casi. I pazienti affetti da Psoriasi cutanea, in una percentuale variabile tra il  15 ed il 30%, presentano una artopatia psoriasica, che normalmente si manifesta a lunga distanza di tempo dall’esordio clinico cutaneo ma, che si può anche presentare come sintomo di esordio. Nel 50-80% dei casi di artrite psoriasica concomita anche un interessamento ungueale, che viene considerato come spia precoce di coinvolgimento articolare. La manifestazione cutanea più importante è la cosidetta placca cutanea, cioè una area di cute discromica, sollevata, normalmente con squame superficiali, frequentemente localizzata a livello delle ginocchia e dei gomiti. L’onicopatia psoriasica si presenta frequentemente inizialmente  come pitting, cioè lesioni a carattere puntiforme, possono poi comparire linee color salmone, fino all’onicodistrofia della lamina. L’artrite psoriasica è una artropatia infiammatoria cronica, sieronegativa ai test per artrite reumatoide, con coinvolgimento delle strutture peri-articolari, come tendini e borse, con finale coinvolgimento osseo, che se non diagnosticata può dare una non infrequente disabilità,  anche permanente.
Nella diagnosi e nello studio sia dell’onicopatia che dell’artrite particolarmente interessante è l’utilizzo dell’esame ecografico. Le sonde ecografiche ad alta frequenza (> 15 Mhz) consentono di valutare correttamente la morfologia dell’unghia e le sue alterazioni come un ispessimento diffuso dell’unghia, l’irregolarità della placca ventrale, con normalità della dorsale, successivamente  ancora, un aspetto ondulato di entrambe le placche ed infine una perdita di definizione di entrambe. Sebbene la dimostrazione radiologica del danno artritico rimanga il golden standard per una diagnosi certa di artropatia psoriasica, dal punto di vista medico-legale,  lo studio ultrasonografico delle articolazioni potenzialmente coinvolte, in associazione con lo studio Color e Power Doppler , ha  assunto un ruolo  centrale per la sua capacità di  apprezzare alterazioni strutturali in fase del tutto iniziale,  anche quando i  sintomi sono assenti e la clinica non è ancora in grado di cogliere i primi  segni del coinvolgimento articolare, in particolare di quella che viene indicata come early-artrhitis. In particolare, gli ultrasuoni sono in grado di evidenziare sia le alterazioni della out-line ossea  che quelli dei tessuti molli – come l’ipertrofia sinoviale, il versamento periarticolare, le alterazioni delle entesi  – e sono altresì in condizione  di fornire una certa quantità di informazioni funzionali, sulla base della valutazione della vascolarizzazione e del comportamento dinamico dei tendini e comunque dell’articolazione nel suo complesso.

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